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lunedì, 15 Aprile 2024

VOUCHER INNOVATION MANAGER: COS’E’ E CHI NE PUO’ BENEFICIARE

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Rifinanziato il Voucher consulenza innovazione: Le imprese potranno, successivamente, richiedere un contributo a fondo perduto pari a quarantamila euro per la transizione verde e digitale attraverso i soggetti iscritti all’elenco del MIMIT che potranno erogare consulenze specifiche.

Cos’è?

Il voucher è un contributo a fondo perduto destinato a PMI Italiane e reti di impresa tramite il quale è possibile finanziare l’acquisto di consulenze manageriali specialistiche prestate da Innovation Manager e società di consulenza accreditati.

La misura Voucher per consulenza in innovazione è l’intervento che, in coerenza con il Piano nazionale “Impresa 4.0”, sostiene i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI e delle reti di impresa di tutto il territorio nazionale attraverso l’introduzione in azienda di figure manageriali in grado di implementare le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 , nonché di ammodernare gli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di euro.

Una opportunità irrinunciabile per le imprese che intendono usufruire di competenze manageriali esterne per governare i processi di innovazione e trasformazione digitale in atto.

Chi ne può usufruire

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al Voucher per consulenza in innovazione le  imprese operanti su tutto il territorio nazionale che risultano non possedere, alla data di presentazione della domanda nonché al momento della concessione del contributo, i requisiti di seguito indicati:

  • qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della normativa vigente;
  • non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall’articolo 1 del Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013 “De Minimis”;
  • avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale ed risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e risultare in regola con il versamento dei contributi previdenziali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente ai sensi della normativa vigente;
  • non aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato sui quali pende un ordine di recupero, a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

Possono inoltre beneficiare del Voucher anche le reti d’impresa composte da un numero non inferiore a tre PMI in possesso dei requisiti descritti, purché il contratto di rete configuri una collaborazione effettiva e stabile e sia caratterizzato dagli elementi di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto 7 maggio 2019.

Spese ammissibili


Si dovrà essere ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy oppure indicata, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulta indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

La consulenza deve essere finalizzata ad indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuare tra le seguenti:

  • big data e analisi dei dati;
  • nuvola, nebbia e calcolo quantistico;
  • sicurezza informatica;
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo-macchina;
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
  • programmi di marketing digitale, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (cd “branding”) e sviluppo commerciale verso i mercati;
  • programmi di innovazione aperta.

Gli incarichi manageriali possono inoltre indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice finanziamenti, l’emissione di minibond.

Valore del voucher

  • Micro e piccole imprese:

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili ed entro il limite massimo di 40.000 euro.

  • Medie Imprese:

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 30% delle spese ammissibili ed entro il limite massimo di   25.000 euro .

  • Rete d’impresa:

 Il contributo a fondo perduto è riconosciuto in misura pari al 50% delle spese ammissibili ed entro il limite massimo di   80.000 euro .

Vieni a ottenere il contributo

I contributi sono subordinati alla Negoziazione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese, o le reti beneficiarie, e le società di consulenza oi manager qualificati iscritti all’albo suddetto.

Cross Hub ei suoi partner sono iscritti all’elenco delle società e dei manager qualificati previsti dal Decreto Ministeriale!
Con noi avrai a disposizione non uno, ma l’intera rete di Innovation Manager di Cross Hub, e potrai coprire il processo di innovazione aziendale a 360°, usufruendo di un ventaglio di competenze diversificate e specializzate. 

Scadenze

  • Prima fase: compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni,  partire dalle ore 12.00 del 26 ottobre 2023 e fino alle ore 12.00 del 23 novembre 2023. 
  • Seconda fase: presentazione della domanda, a partire dal 29 novembre 2023.

*In fase di compilazione della domanda di agevolazione, il soggetto proponente è tenuto a selezionare, dall’elenco MIMIt accessibile nell’ambito della medesima procedura informatica, il responsabile qualificato o la società di consulenza di cui intende avvalersi ai fini delle agevolazioni di cui al presente provvedimento.

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