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giovedì, 2 Dicembre 2021

Il fondo pensione dei giornalisti investirà fino a 80 mln euro in private equity, private debt e infrastrutture

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Il consiglio di amministrazione del fondo pensione dei giornalisti ha deliberato l’investimento fino a 80 milioni di euro in due fondi di private equity, uno di private debt e un altro di infrastrutture.

Il fondo pensione dei giornalisti ha pubblicato un bando di gara per i gestori, che dovranno inviare le richieste entro il 21 giugno (si veda qui l’avviso e qui il testo del bando).

Uno dei due fondi di private equity deve essere focalizzato sull’Italia e il fondo dei giornalisti vi allocherà sino a 20 milioni di euro. Il regolamento del fondo può prevedere anche investimenti di venture capital, ma solo sino a un massimo del 20% della sua dotazione. Potrà investire anche in fondi ma sino a un massimo del 25%.

L’altro fondo di private equity avrà invece focus globale e vi saranno allocati sino a 20 milioni di euro. Anche in questo caso il fondo potrà condurre anche investimenti di venture capital, ma solo sino a un massimo del 25% della sua dotazione. Anche questo fondo potrà investire anche in fondi, ma sino a un massimo del 25%.

Per quanto riguarda il fondo sulle  infrastrutture, vi saranno allocati sino a 30 milioni. Il fondo investirà in titoli di capitale di infrastrutture diversificate e/o immobiliari, che producono flussi di cassa fornendo servizi essenziali, quali trasporti, reti, servizi sanitari, educazione, energia. Il fondo potrà investire anche in progetti greenfield, ma solo sino a un massimo del 25% della dotazione. Potrà anche investire in fondi sino a un massimo del 25%. Il fondo avrà un focus sull‘Italia (almeno 75%).

Infine al fondo di  private debt saranno allocati sino a 26 milioni di euro con focus geografico sull’Europa (almeno il 75%). Investirà in obbligazioni corporate anche convertibili, senior, mezzanine, junior, titoli di cartolarizzazioni, potrà erogare credito (direct lending) o acquistare crediti e strumenti partecipativi, con esclusione di NPL, credito distressed, debito immobiliare e infrastrutturale e fondi di fondi. Il fondo potrà investire anche in fondi, ma solo per un massimo del 25% della sua dotazione.

Nel bando vi è anche un riferimento ai criteri ESG: nella valutazione delle offerte, infatti, si prenderà in particolare considerazione oltre che il modello gestionale, soprattutto il sistema di valutazione dei parametri di sostenibilità nel portafoglio del fondo alternativo. La commissione finanza e patrimonio del fondo pensione giornalisti, insieme ai consulenti, ha definito i dettagli dell’operazione e una volta chiuso il bando, stilerà la short list dei gestori, da sottoporre al consiglio di amministrazione del fondo. Il primo investimento da parte del fondo pensione giornalisti potrebbe avvenire il prossimo ottobre.

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