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martedì, 25 Gennaio 2022

Top 15 giornalisti più attivi sui social. In giugno Scanzi mattatore, poi Porro e Mentana. Entrano in classifica Tommasi e Gramellini

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Anche in giugno, come da tre mesi a questa parte, in testa alla classifica dei giornalisti più attivi sui social, stilata da Sensemakers per Primaonline.it sulla base dei dati di Shareablee, ci sono Andrea Scanzi, primo con 7,1 milioni di interazioni (like, commenti condivisioni) e Nicola Porro, secondo con 1,9 milioni.

Scanzi e Porro sono – su fronti opposti – due esponenti di quella comunicazione aggressiva, farcita di insulti e polemiche, che va per la maggiore sui social network. Un mondo narcisistico ed egocentrico, dove ci si mette in mostra per essere ammirati o odiati, piuttosto che amati, spiega lo psichiatra francese Jean-Christophe Seznec nel suo ultimo libro ‘La magica virtù di misurare le parole’, pubblicato in questi giorni da Feltrinelli.

Scanzi non ha nessuna difficoltà ad ammettere il suo narcisismo, anzi lo rivendica, come rivendica il suo atteggiamento divisivo: “Suscito tutto tranne indifferenza, anche al liceo era così”, afferma in un’intervista concessa a Panorama il 26 giugno, alla vigilia dell’ultima puntata di ‘Accordi e disaccordi’, il programma che conduce su Nove in coppia con Luca Sommi. “Ma più che in tv”, precisa, “il mio narcisismo si alimenta con la platea di un teatro pieno per un mio spettacolo o per un libro primo in classifica”.
Le rilevazioni di giugno di Sensemakers costituiranno certamente un altro motivo di orgoglio per Scanzi, visto che sono suoi tutti e dieci i ‘best performing post’, quelli cioè che hanno totalizzato il maggior numero di interazioni (vedi la seconda tabella). Quanto ai libri, il giornalista del Fatto Quotidiano ha appena dato alle stampe l’instant book ‘I cazzari del virus’, scritto a tambur battente nelle settimane del lockdown ed edito da Paper First (la casa editrice del Fatto), che promette di replicare il record di vendite del suo precedente libro, ‘Il cazzaro verde’, una lunga invettiva contro Matteo Salvini, arrivato alla tredicesima ristampa.

In fatto di invettive Porro non è da meno. La comunicazione aggressiva è un tratto distintivo del vicedirettore del Giornale nei suoi interventi sui social, sul suo blog Zuppa di Porro e nei programmi televisivi, come il talk show ‘Quarta Repubblica’ che conduce da due anni su Rete 4. Ecco alcuni dei titoli che i giornali hanno dedicato in giugno ai suoi interventi: “Nicola Porro contro Roberto Burioni: «La testa di min***a che vorresti prendere a calci nel sedere»”; “Nicola Porro su Vittorio Feltri: «Se ne sbatte le p*** dell’ordine, beato lui che può. Noi siamo incastrati»”; “Nicola Porro contro Giuseppe Conte: «Tridico? Porca putt***, solo ora il premier capisce che è una pippa?»”.

Al terzo posto, con 1,5 milioni di interazioni, Enrico Mentana, in passato sempre abbondantemente in testa alla classifica, ma ora alquanto distaccato. Il direttore del Tg La 7 ed editore del giornale online Open usa un linguaggio popolare senza mai essere violento o volgare e questo forse lo penalizza in un periodo di forti contrapposizioni come l’attuale. Mentana è penalizzato anche dal fatto che non pubblica video sui social, a differenza di Scanzi, che con i suoi filmati totalizza 27,5 milioni di visualizzazioni su Facebook e YouTube (dove ha aperto un canale in maggio), e di Porro che ne totalizza 6,2 milioni.
(Fonte Primaonline.it) 

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